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PORTO I CAPELLI COME WALTER B.

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MARCHEGGIANI MASSIMO

224

Libri

2019

Disponibilità: Limitata

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Nato a Frascati nel settembre del 1952, MASSIMO MARCHEGGIANI è uno di quegli alpinisti che agiscono quasi in sordina: pur avendo compiuto imprese importanti sia nella sua terra d’origine che in varie parti del mondo, si racconta refrattario a  qualsiasi forma di protagonismo e di smania agonistica, mettendo sempre al centro delle sue narrazioni il significato essenziale di ogni scalata, che sta nella sfida con sé stesso e nello sconfinato amore per l’ambiente alpino ad ogni latitudine.

 “Io non faccio l’alpinista. Lo sono” è una delle sue frasi più celebri e una di quelle che meglio rappresentano il suo modo di vivere la montagna. Montagna che ha scoperto tardi, a 23 anni, dopo aver fatto mille lavori per potersi mantenere, data la provenienza da una famiglia poco abbiente e un tormentato percorso scolastico.

Cresciuto in un paese dove la parola alpinismo non esisteva, insieme a due amici fraterni ha sviluppato un approccio autodidatta alla montagna, che lo ha portato fino a divenire, insieme a Cantalamessa, l’alpinista col maggior numero di prime invernali sulla più complessa, difficile e isolata parete dell’intero Appennino Centrale: Il Paretone del Gran Sasso.

La prima volta che ha messo piede al Monte Bianco ha salito la Ovest della Aiguille Noire de Peuterey e subito dopo la
Walker alle Grandes Jorasses; ha compiuto 15 spedizioni extraeuropee, dove ha salito sette vette inviolate tra cui il Bhagirathi Karak di 6702 m e la spettacolare Neverseen Tower nell’Himachal Pradesh in India.

In Patagonia ha ripetuto la via Franco-Argentina in 26 ore no-stop, con l’indimenticabile Tiziano Cantalamessa. Sempre con Cantalamessa ha tentato poi la via Casarotto all’Huascarán Nord e la via dei Polacchi alla parete Rupal del Nanga Parbat.

 

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