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GIRO GIROTONDO - DENTRO E FUORI CENTO ANNI DI GIRO D`ITALIA

GIRO GIROTONDO - DENTRO E FUORI CENTO ANNI DI GIRO D`ITALIA

AA.VV.

208

24 x 30

Libri

2009

Disponibilità: Il prodotto è Esaurito, ti consigliamo di controllare saltuariamente il sito per verificare l’uscita di una eventuale nuova edizione

€48,00

Esaurito/Non in commercio


E’ un viaggio lungo cento anni sulle strade del Giro d’Italia, tra grandi imprese dei campioni del pedale e passioni dei tifosi, quello che invita a intraprendere Paolo Battaglia, ideatore e curatore del libro “Giro Girotondo, dentro e fuori cento anni di Giro d’Italia”. A inaugurare la nuova casa editrice modenese “Anniversary books” pensata da Battaglia - direttore del Fotomuseo Giuseppe Panini per 10 anni e del Museo della Figurina nella sua fase di start-up - un grande affresco sui temi sportivi e sociali che hanno caratterizzato il rapporto tra il giro e gli italiani: le strade, i tifosi, le grandi rivalità (da Coppi e Bartali a Moser e Saronni).

L’asse portante della narrazione è il ricchissimo apparato iconografico - sono circa 500 le immagini - che presenta molti materiali inediti o poco conosciuti: dalle fotografie alle figurine, dalle cartoline alle riviste illustrate, dalle biglie ai ciclotappi, immagini e oggetti che documentano le passioni che hanno contribuito a rendere il ciclismo uno sport tanto popolare. Nel libro il racconto procede per tappe, analizzando a cadenza decennale i giri corsi dal 1909 a oggi. Dieci edizioni che permettono di apprezzare a prima vista l’evoluzione – e le costanti – del Giro e dell’Italia che corre al suo fianco. Le edizioni trattate, un po’ per caso e un po’ per fortuna, hanno offerto ottimi spunti per indagare sul costume italiano e hanno portato in primo piano tutti gli attori (alcuni attesi, altri veri e propri outsider) di questa epopea.

Tra i tanti temi che animano questo libro, uno spazio importante è stato dedicato al rapporto tra sport e industria. Così, insieme alle riproduzioni di pagine pubblicitarie d’epoca, sarà possibile vedere come il dualismo Coppi-Bartali, una delle più grandi rivalità della storia del ciclismo, sia riuscito a oltrepassare i confini sportivi diventando concorrenza commerciale quando entrambi i campioni presentarono al pubblico lamette da barba con la propria effige.

Sintetizzare una storia complessa come quella del Giro costringe a compiere scelte, a volte anche dolorose. Come quelle fatte quando nel libro si parla di dualismi. La storia del ciclismo è disseminata di fortissime rivalità sportive e umane, ma ne sono state trattate solo quattro (Girardengo-Binda-Guerra, Coppi-Bartali, Merckx-Gimondi e Moser-Saronni), con l’intenzione di offrire un’immagine di altrettante epoche significative nell’evoluzione del Giro e del suo rapporto con i grandi lcampioni.

"ll Giro è mito, - scrive nell’introduzione Gian Luca Favetto - è storia e geografia, è polvere e asfalto, è neve, pioggia, vento, grandine, sole, è miss e sorrisi, è radio, televisione e giornali, è campioni e gregari, maglie rosa e maglie nere, è marketing e tifo. Il Giro è memoria e racconto, mappa e radiografia dell’Italia. Fa provincia. È un comune a sè stante, un paese con le sue leggi, le sue regole, le tradizioni e le abitudini, con i suoi confini e il suo alfabeto. Te ne rendi conto, se almeno una volta, lo vivi da dentro. Se vai ad abitarci per un’edizione. Il Giro è un paese che si muove, ha le sue radici e le sue motivazioni nello spostamento. È un campanile, un porto ogni volta nuovo. È una comunità. È millequattrocento persone che ogni anno attraversano l’Italia in primavera, per tre settimane”.