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COM`ERA BELLO CON GIANNI BRERA

COM`ERA BELLO CON GIANNI BRERA

MAIETTI ANDREA

230

14 X 22,5

Libri

2002

Disponibilità: Il prodotto è Esaurito, ti consigliamo di controllare saltuariamente il sito per verificare l’uscita di una eventuale nuova edizione

€13,90

Esaurito/Non in commercio

Da quando se n’è andato, pochi giorni prima del Natale 1992, Gianni Brera è oggetto di un vero e proprio pellegrinaggio ai luoghi della sua memoria, che sono soprattutto le sue irripetibili pagine di sport e di racconti padani. Un fenomeno di fedeltà e di nostalgia che ha pochi eguali in Italia specialmente in tempi che tendono a dimenticare in fretta.
Andrea Maietti ripropone qui il suo saggio (Il calciolinguaggio di Gianni Brera) sui neologismi breriani (da libero a centrocampista, da pretattica a pallagol), i suoi epiteti antonomastici (da Abatino a Rombo di tuono), le sue invenzioni attributive (barbino, bridipsichico, cachettico, pellagroso, posaglutei, tripallico…). Lo aggiorna di voci sfuggite nella precedente pubblicazione. Soprattutto lo arricchisce di commosse pagine biografiche: una vita trascorsa accanto al gran lombardo, colto nella sua alta dimensione di humanitas e in quella che Maietti chiama la poetica dell’addio, una visione del mondo che avvicina Brera a grandi della letteratura come Hemingway e Leopardi.
Insieme, singolarissime testimonianze di devozione breriana: dal professore universitario che ha sul suo comodino Derek Walcott e gli Arcimatti di Brera al pittore ciociaro che ha fatto una galleria di quadri ispirati al mondo breriano; da una ragazza toscana, ignara di sport, innamoratasi della scrittura del gran lombardo al giovane insegnante che sostiene di aver trovato Gesù Cristo attraverso le pagine di Brera.
Ce n’è abbastanza per un libro che fissa con accattivante scrittura (non immemore degli insegnamenti del maestro) un mito della storia sportiva e letteraria del Novecento italiano.