CAPECE ADOLIVIO
PRATESI FRANCO

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Il libro, dello stesso Autore di "Antichi documenti sugli scacchi a Firenze", contiene una raccolta di riferimenti, ordinati cronologicamente e commentati, che coprono piu' di un millennio, fino agli inizi del XX secolo. Vi sono riportate testimonianze e documenti da alcuni paesi dell'Europa, dell'Africa, degli Stati Uniti d'America, e soprattutto dell'Asia, dal Medio all'Estremo Oriente. Infatti la maggiore probabilita' che i viaggiatori europei vedessero giocare a scacchi o ne trovassero notizie e' stata a lungo in ambito musulmano. Come scrive Pratesi nella prefazione, si deve notare che i vari periodi storici non sono rappresentati in maniera uniforme: la maggior parte dei documenti, opinioni, ed episodi commentati risale ai secoli XVI-XVIII. Cio' si spiega in particolare con l'epoca delle scoperte e dei viaggi in terre lontane che hanno permesso nuove osservazioni sugli usi e costumi locali. In questo lavoro di raccolta e comunicazione di dati d'interesse etnografico, un contributo primario si ebbe da parte dei missionari dei vari ordini religiosi impegnati a "propagandare la fede". Il volume si compone di 23 capitoli, gran parte dei quali furono pubblicati tempo addietro sotto forma di articoli nelle riviste scacchistiche italiane.
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