VALENTINI CAMILLO
- Titolo: PSICOLOGIA DELLA CACCIA
- ISBN: 9788890536021
- Pagine: 176
- Dimensioni: 13 x 17,5
- Tipologia:

- Anno di pubblicazione: 2011
Disponibilità: Limitata
Meditazioni, intropsezioni, e radioscopie su l'homo venaticus
Si tratta di un saggio scritto in più fasi ed episodi e raccolto tutto insieme al principio degli anni cinquanta. Pubblicato nel 1954, ha avuto una sola ristampa, ormai introvabile, nel 1998.
Camillo Valentini, avvocato innamorato della natura e delle buone letture, inquadra con audacia la figura del cacciatore, non ne fa un’agiografia e sa prenderne le distanze quando intuisce la deriva parossistica che si è ulteriormente accentuata negli ultimi trent’anni. L’eloquio forbito non deve intimidire, l’autore arriva al nocciolo delle questioni facendo affiorare sotto una verve instancabile la sua precisione chirurgica. I racconti denotano il rispetto che nutre per la natura, allo stesso tempo lasciano trapelare il vissuto di una persona inserita in un contesto reale, non quello di un sognatore di città, nostalgico di un ambiente che non esiste più, ma di un uomo consapevole del compito di custode di un organismo vivente, sia esso un bosco, un vigneto o un oliveto. Impossibile non pensare alla retorica de “un colpo solo”, della quale è testimone il protagonista de Il cacciatore di Michael Cimino, quando Valentini nell’ultimo capitolo scrive: «La caccia adunque non è passione di uccidere. È amore fedele verso la natura ad un grado evolutivo non perfetto come sono tutte le cose di questa terra.
«Eppure in questi tempi sempre più nemici alla natura, di quella plasmata secondo la legge d’Iddio, la caccia è ancora un grande richiamo per l’uomo alle immanenti verità del Creato. È una voce possente che reclama amore e fedeltà verso le forme primigenie della materia e dello spirito e ci dà la misura di quanto lontano da esse sia pervenuto l’uomo ai giorni nostri».
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