CIVITARESE ROBERTO
ROSSI CRISTIANO

Disponibilità: Limitata
QUESTO LAVORO È RIVOLTO A TUTTI GLI ALLENATORI
Nel Settore Giovanile fino alla categoria Allievi è sufficiente un uso personale, in quanto le reazioni dei giovani calciatori dipendono dal comportamento di chi li dirige; nelle categorie di età superiore agli Allievi è rivolto sia agli allenatori che ai giocatori.
Nei confronti del direttore di gara, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, allenatori e giocatori si possono dividere in due schieramenti: coloro secondo i quali la direzione dell’arbitro va guidata-condizionata con sollecitazioni dirette: se l’arbitro compie degli errori è giustificato far presente il proprio dissenso anche con modi forti. Queste persone, anche a mente fredda, ritengono che, soprattutto quando si affrontano squadre più blasonate, è loro compito “evidenziare le ingiustizie” e quindi volontariamente scelgono i comportamenti detti. Questi allenatori e/o giocatori, dopo essere stati ammoniti o espulsi dall’arbitro per proteste, pur non essendone fieri, ritengono questo il male minore rispetto a “non dire niente”. E quelli che, in seguito ad alcune decisioni arbitrali non condivise, impulsivamente reagiscono con modi irrispettosi e per questo vengono ammoniti o espulsi. Queste persone, a mente fredda, non sono contente del modo in cui hanno reagito e il loro pensiero può essere così riassunto: “Non so cosa mi sia successo… alcune volte non riesco a trattenermi, mi scatta una molla dentro e…”. Questi allenatori e/o giocatori, dopo essere incorsi nelle sanzioni arbitrali, pur ribadendo l’eventuale errore del direttore di gara, si auspicano in futuro di non ripetere quei modi e di riuscire a controllarsi nei confronti di colui che, come tutti, può a volte sbagliare. Questo lavoro, astenendosi da giudizi morali, è rivolto alle persone del secondo tipo, disposte a scegliere, come obiettivo finale, un comportamento rispettoso anche delle decisioni arbitrali non condivise.
Principi generali della comunicazione… in campo: Cap. 1 - “Mister, io gli ho solo DETTO…”.
Parte seconda - Comportamento automatico… come cambiarlo: Cap. 2 - Il comportamento automatico - Cap. 3 - “Io sono fatto così… Purtroppo questo è il mio carattere.” - Cap. 4 - Perché reagiamo? - Cap. 5 - “…È uno che ci mette poco a scaldarsi la testa!” - Cap. 6 - “Ad ognuno il proprio compito… a LEI il suo a me il mio.” - Cap. 7 - Come cambiare il comportamento automatico.
Parte terza - Come utilizzare nello spogliatoio e in campo quanto appreso: Cap. 8 - Come trasformare il bel discorso in… comportamenti sul campo - Cap. 9 - …migliorando il rendimento stagionale della squadra - Cap. 10 - In conclusione… è tempo di cominciare.
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