JARRY ALFRED

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Racconti illustrati.
A fine Ottocento, l'invenzione della bicicletta rivoluzionò, ancor più del treno, i trasporti di massa e la società stessa. Primo vero mezzo meccanico di trasporto individuale, poté garantire una libertà di movimento e d'azione negata per secoli all'uomo comune, a quell’“uomo della strada” che fino ad allora di strada ne aveva fatta ben poca. La bicicletta rappresentò per protofuturisti come Jarry l'incarnazione dell’“uomo-macchina”, uno "steam-cyborg" a pedali in cui gambe, telaio e manubrio si fondevano perfettamente in un prodigioso miracolo tecnico-atletico. La bicicletta come nuovo mostro sociale alla corte di Re Ubu: un’antologia imperdibile sulle origini della nostra modernità. Un vero e proprio oggetto d’arte. Testi di Alfred JARRY (fondatore della Patafisica), Alphonse ALLAIS, Georges CLEMENCEAU, Pierre GIFFARD, Stéphane MALLARMÉ, Charles QUESTÉ, Ludovic O'FOLLOWELL, Émile ZOLA.
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